Recensioni

.....arabeschi e ondulazioni che si intrecciano, aperture e chiusure oscillanti, continui fermenti cromatici a volte surrealistici, futuristici o astratti sottolineano il suo carattere meditativo, le sue doti di modellatrice sicura ed efficace....
Antonio Oberti

.....Alma Fassio, nel silenzio della provincia, ha sviluppato un suo personale e singolarissimo linguaggio figurativo che trova riscontro nella grande lezione innovatrice dei futuristi italiani. Le cadenze ritmiche della composizione, le scalature armoniche dei colori, la dinamica stessa delle forme suggeriscono a volte il lirismo elegante e un po' formale di Gino Severini, a volte la suggestione poetica che percorre le visioni vorticose di Gerardo Dottori. Tuttavia la pittura di Alma Fassio non è, nonostante queste indubbie analogie, un ritorno sentimentale ad un momento storico della pittura italiana o una rielaborazione intellettualistica delle ideologie rivoluzionarie dei futuristi, ma piuttosto una lunga, silenziosa e sofferta meditazione sulle possibilità che il futurismo ha aperto all'espressione artistica...
Elio Magaton

.....E' negli anni 60' attraverso la frequentazione delle gallerie di Torino che Alma Fassio prende familiarità con le avanguardie del primo 900' e in particolare con il futurismo. Le turbinose geometrie, l'impeto e la vivacità coloristica di Boccioni e di Severini e soprattutto di Balla, divengono i riferimenti più importanti per l'artista che fra la fine degli anni 60' e il decennio successivo elabora il proprio linguaggio personale. [...] un accorgimento tecnico che rende le sue opere inconfondibili, quello di rialzare il colore ancora fresco, all'interno di ogni campitura, con piccole e pazienti picchiettature di spatola, senza pentimenti, in tal modo tutta la superficie del quadro assume una particolare vibrazione e al tempo stesso una compattezza come di smalto o di vetrata....
Gianni Bertolino .....Da fondi pienamente intessuti emergono composizioni nelle quali le figure vengono collocate nell'ambiente, nel tempo, nello spazio atmosferico in una decisiva e determinante enunciazioni degli eventi, delle esperienze, dei destini dell'umanità
Angelo Mistrangelo ( Chivassesi Protagonisti).

.....Ma, se è vero che la poesia non è soltanto quella cosa fatta di versi e di rime, di ritmi e di pause, destinata alla lettura, se è vero, invece, come è vero, che essa è qualsiasi atto creativo capace di affascinare gli animi e di toccare il cuore degli uomini tutti e di fermarla in una visione stupenda di bellezza e in un attimo di gioia infinita, allora bisogna dire che Alma Fassio ha continuato, e continua ad essere quella poetessa, della quale anni fa, io sono stato, con altri, il padrino [...] di questo suo nuovo modo di fare e di presentare poesia, sotto forma di pittura....
Renato Bettica

.....scomporre non vuole dire dividere, non vuole dire distruggere, vuol dire aiutarsi a vedere il mondo, che è così grande, infinito, con le proprie pupille, con i propri modesti mezzi, vuol dire vederlo spicchio per spicchio, quasi questa grande anima sia composta di una moltitudine di anime in una comunione stretta, inscindibile...
Aldo Spinardi

.....Le opere fino ad oggi eseguite manifestano una continua coerenza di linguaggio nel segno agile e guizzante delle quietudine espressiva e nelle prospettive risolute e pacate che insieme investono e caratterizzano le varie composizioni da destare stupore e meraviglia in chi le osserva.....
Oscar Grimaldi

.....ma il colore è senza dubbio il fattore principale, determinante, attraverso il quale Alma Fassio Bottero Trasferisce agli altri il proprio stato d'animo, le proprie sensazioni....
Edgardo Pocorobba

.....Ciò che distingue l'arte di Alma Fassio è la possibilità di mettere in evidenza i soggetti grazie ad un sottile gioco cromatico che riesce ad essere sintetico senza essere frammentario e di avvalersi della precisione geometrica per accrescere ed impreziosire l'elaborazione volumetrica.....
Carlo Accossato

C'è rigore, fantasia, mestiere, composizione, senso del colore nelle opere di Alma Fassio, che da uno spunto reale sa trarre visionari paesaggi dell'anima. Alma Fassio ama dipingere serie di soggetti dedicati a temi diversi, dal ritratto agli animali, dalle città che ha amato e visitato alla natura, l'autentica ispiratrice non soltanto di gran parte dei suoi lavori, ma anche dell'unicità dei rapporti cromatici e tonali espressi dall'artista. E' interessante osservare come Fassio riesca a creare, all'interno della forma, un dinamismo gestuale, pur nella staticità formale del soggetto. Vi riesce grazie a un utilizzo scrupoloso e raffinato della spatola e della materia cromatica, sovrapposta in velature e sottili quanto eleganti intersezioni di luce. Come in un caleidoscopico rifrangersi del mondo, i soggetti raffigurati si specchiano, si destrutturano, si ricompongono in molteplici tessere come di mosaico, dando vita a una pittura moderna e vitale. Alma Fassio racconta, con uno sguardo nuovo, ciò che la circonda, superando il concetto di rappresentazione, fino alla completa e profonda interiorizzazione di una poesia di luce e colore.
Guido Folco - ITALIA ARTE

Chi si sofferma ad osservare la vivacità cromatica dei paesaggi di Alma Fassio non immagina, forse, che gli stessi suoi prismi colorati possano comporre anche le espressioni drammatiche di una "Maternità" angosciata o quelle de "La sofferenza" - con quei due volti femminili contratti da un intollerabile dolore. Prismatico, in ogni aspetto, è il mondo figurativo di una pittrice che accosta l'esplosione cromatica ad un aspetto più lunare e malinconico - una "Grande Mela" che pare interrogarsi sul suo destino, - e alterna le distese desertiche del "Grand Canyon" alla toccante vena lirica de "La Luna e i faloò", fino alla rappresentazione di personaggi storici, a volte privi di tratti somatici (esemplare il marchese guerriero "Giovanni II Paleologo"), ma incisivi nella postura e nel gesto: i personaggi storici di Chivasso. Geniale il "Defendente Ferrari" ritratto di schiena, nel gesto di creare il "Compianto sul Cristo morto", vanto del Duomo e della città. E incantevoli i fiori, - quei narcisi , quei tulipani! - in cui pare di percepire ad ogni petalo un differente profumo, un diverso alito di vita; così emblematici della ricca personalità di un'Artista che esprime un mondo emotivo originalissimo, tanto disciplinato, quanto vibrante.
Marina Rota

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